Arte dell'Affresco e del Graffito

Le due Marie. Affresco e tecniche miste su malta (2017)

Le due Marie. Affresco e tecniche miste su malta (2017). Affresco e tecniche miste su malta (2017)

Tra amore sacro e profano, le due Marie più vicine a Cristo. (2017)

Tra amore sacro e profano, le due Marie più vicine a Cristo.

Maria, madre di Dio e madre dell’umanità.
“L’angelo le disse: ‘Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo…’ (Luca 1,30-32)
Un grande esempio di devozione filiale a Maria lo abbiamo da San Giovanni Paolo II, che scrisse:
“Tu non abbandoni nessuno”
Madre di Dio e Madre dell’umanità,
Madre della Chiesa e Madre di ognuno di noi:
nessuno a Te ricorre invano;
nessuno è da Te deluso,
dimenticato, abbandonato!
Noi Ti invochiamo, perciò,
con filiale e confidente trasporto.
Resta accanto a noi! Tu sei nostra Madre!

Maria Maddalena, “Apostola degli apostoli”, amica e discepola preferita, il cui nome deriva da Magdala, il villaggio di pescatori, di cui era originaria, sulla sponda occidentale del lago Tiberiade. Di lei racconta l’evangelista Luca, nel capitolo 8: “Gesù andava per città e villaggi annunciando la buona notizia del regno di Dio e c’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità e li servivano con i loro beni. Fra loro vi era ‘Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni”.
Maria Maddalena, figura spirituale ed erotica: peccatrice e nello stesso tempo penitente, prostituta e nello stesso tempo santa, il suo personaggio è raffigurato nell’ambivalenza di sacro e profano, in un equilibrio teso e mutevole tra la sensualità della peccatrice e la sua ascesi spirituale nel pentimento.
Maria Maddalena compare ancora nei Vangeli nel momento più terribile e drammatico della vita di Gesù, quando lo accompagna al Calvario e insieme ad altre donne rimane ad osservarlo da lontano. Ed è presente ancora quando Giuseppe d’Arimatea depone il corpo di Gesù nel sepolcro, che viene chiuso con una pietra. Ed è lei che dopo il sabato, al mattino del primo giorno della settimana torna al sepolcro e scopre che la pietra è stata tolta e corre ad avvisare Pietro e Giovanni, i quali, a loro volta, correranno al sepolcro scoprendo l’assenza del corpo del Signore.

Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>